Collettivo Ginsberg- Tropico

La prima cosa che noterete del disco del Colletivo Ginsberg è la cover del disco.  Un gorilla, dai colori sgargianti e allucinanti che sembra urlare e “fuoriuscire” dal disegno.

Il desiderio era quello di arrivare a far ballare la gente, passando da il mambo voodoo di Perez Prado al funk di Miles Davis, l’esotismo di Yma Sumac ad influenze mediterranee alla Mustafa Kandirali, il rhythm and blues di Screamin Jay Hawkins al samba di Milton Nascimento e, passando attraverso i ritmi dell’Africa Nera.

 

Dieci i pezzi che compongono questo lavoro, che ben rievocano la copertina di cui sopra. Un immaginario perfettamente costruito e suonato, che va a creare una musica curata e differenziata in ogni accordo e minuto.

Alla fine vi chiederete cosa avete ascoltato, senza sapere se volerne ancora o se va bene così, perchè certa musica è in grado di lasciare il senso di sazietà.

Anna